Partita IVA in regime forfettario 2026: requisiti, tasse e soglia 85.000 €
Il regime forfettario è il motivo per cui oggi conviene mettersi in proprio: tasse basse, contabilità leggera, niente IVA da gestire. Ma non è per tutti e ha regole precise. Vediamo chi può accedere, come si calcolano davvero le tasse e cosa ti fa uscire dal regime, con i numeri aggiornati al 2026.
Cos'è e perché conviene
Il forfettario è un regime fiscale agevolato per le partite IVA individuali. Il vantaggio è triplo: paghi un'imposta unica (5% o 15%) al posto di IRPEF e addizionali, non applichi l'IVA in fattura, e hai una contabilità semplificata senza registri e liquidazioni periodiche.
Si chiama "forfettario" perché il reddito su cui paghi non è ricavi meno costi reali, ma una quota fissa dei tuoi incassi stabilita per legge (il coefficiente di redditività). Questo lo rende semplice, ma anche poco adatto a chi ha molte spese: in quel caso vale la pena confrontarlo con l'ordinario in forfettario o ordinario: quale conviene.
I requisiti per accedere
Per aprire o restare in forfettario devi rispettare, riferiti all'anno precedente, due limiti principali:
- Ricavi o compensi fino a 85.000 € l'anno (ragguagliati se apri in corso d'anno).
- Spese per lavoro dipendente e collaboratori non oltre 20.000 € lordi l'anno.
- Residenza fiscale in Italia (o almeno il 75% del reddito prodotto in Italia, per i non residenti UE/SEE).
Come si calcolano le tasse: il coefficiente di redditività
Nel forfettario non deduci i costi reali: il reddito imponibile è una percentuale fissa degli incassi, il coefficiente di redditività, legata al tuo codice ATECO. Sul risultato paghi l'imposta sostitutiva. Ecco i gruppi principali:
| Tipo di attività | Coefficiente | Imponibile su 100 € incassati |
|---|---|---|
| Professionisti, servizi tecnici/scientifici/sanitari, istruzione, finanza | 78% | 78 € |
| Costruzioni e attività immobiliari | 86% | 86 € |
| Altre attività economiche (artigiani di servizi, trasporti, ecc.) | 67% | 67 € |
| Intermediari del commercio | 62% | 62 € |
| Commercio, alloggio e ristorazione, alimentari e bevande | 40% | 40 € |
L'imposta: 5% i primi anni, poi 15%
Sul reddito imponibile si applica un'imposta sostitutiva del 15%. Ma per le nuove attività scende al 5% per i primi cinque anni, un vantaggio enorme in fase di avvio.
Per avere il 5% servono tre condizioni: non aver esercitato un'attività d'impresa o professionale nei tre anni precedenti; la nuova attività non deve essere la mera prosecuzione di un lavoro dipendente o autonomo già svolto; se subentri in un'attività altrui, i ricavi dell'anno prima non devono superare 85.000 €.
Le cause di esclusione: quando NON puoi usarlo
Anche restando sotto gli 85.000 €, alcune situazioni ti chiudono la porta del forfettario. Le principali:
- Redditi da lavoro dipendente o pensione oltre 35.000 € nell'anno precedente (soglia valida per il 2026; senza proroghe tornerà a 30.000 € dal 2027). Non conta se il rapporto di lavoro è cessato.
- Partecipazioni in società di persone, studi associati o imprese familiari.
- Controllo di una SRL che svolge attività riconducibile a quella della tua partita IVA.
- Fatturato prevalente verso l'ex datore di lavoro degli ultimi due anni (regola anti-conversione dipendente in finta partita IVA).
- Adesione a regimi speciali IVA o residenza fiscale all'estero (fuori dai casi ammessi).
Cosa succede se superi le soglie
Le due soglie di fuoriuscita funzionano in modo diverso. Se incassi tra 85.001 e 100.000 €, esci dal forfettario ma solo dall'anno successivo. Se invece superi i 100.000 €, l'uscita è immediata: dal momento dello sforamento devi applicare l'IVA e passi all'ordinario nello stesso anno.
Un paio di adempimenti valgono comunque anche nel forfettario: la fattura elettronica è obbligatoria per tutti, e va applicata la marca da bollo da 2 € sulle fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 €.
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Domande frequenti
Il limite è 85.000 € di ricavi o compensi l'anno. Se lo superi restando sotto i 100.000 € esci dal regime dall'anno dopo; se superi i 100.000 € l'uscita è immediata, con obbligo di applicare l'IVA da subito.
No. L'imposta al 5% spetta per i primi cinque anni solo se è una nuova attività: non devi aver avuto impresa o professione nei tre anni precedenti e non deve essere la prosecuzione di un lavoro già svolto. Altrimenti l'imposta è al 15%.
No, ed è il limite principale del regime. Il reddito si calcola applicando il coefficiente di redditività agli incassi, a prescindere dalle spese reali. Se hai molti costi documentati, conviene valutare il regime ordinario.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate — Regime forfetario: le regole
- Regime forfettario 2026: tutte le regole — FiscoeTasse
- Coefficiente di redditività forfettario: tabella ATECO — Fiscomania
Contenuto informativo aggiornato a Luglio 2026. Non sostituisce una consulenza personalizzata: ogni situazione va valutata nel caso concreto.