Chiusura partita IVA forfettario: costi reali e tempi
Nel regime forfettario chiudere la partita IVA è la situazione più semplice e più economica che ci sia: la comunicazione all'Agenzia delle Entrate non costa nulla e non c'è IVA da liquidare. Il conto vero si fa dopo, con l'ultima dichiarazione dei redditi e i contributi INPS a saldo. Vediamo voce per voce cosa paghi davvero e quando.
Quanto costa davvero: le voci in chiaro
Il forfettario non applica l'IVA in fattura, quindi salta tutta la parte che negli altri regimi pesa di più: niente ultima liquidazione IVA, niente dichiarazione IVA annuale. Ecco il quadro completo:
| Voce | Costo |
|---|---|
| Modello AA9/12 (Agenzia Entrate) | gratuito |
| Liquidazione e dichiarazione IVA finale | non dovute: il forfettario non applica IVA |
| Ultima dichiarazione dei redditi | imposta sostitutiva 5% o 15% sul reddito dell'ultimo periodo |
| Contributi INPS | a saldo sul reddito effettivo (vedi sotto) |
| Servizio dello studio | preventivo chiaro, concordato prima |
I contributi INPS a saldo
È la voce che sorprende chi pensa che, chiusa la partita IVA, sia tutto finito. Dipende dalla tua cassa:
- Gestione separata (professionisti senza cassa): non c'è un minimale né una cancellazione formale. Versi solo la percentuale sul reddito effettivamente prodotto, a saldo con l'ultima dichiarazione. Cessata l'attività, non maturi più contributi
- Artigiani e commercianti: i contributi fissi sul minimale si fermano dal periodo successivo alla cessazione (calcolo pro-rata trimestrale). Ma se hai superato il minimale, il contributo sull'eccedenza si versa a saldo l'anno dopo, insieme alle imposte
L'ultima dichiarazione dei redditi
Anche dopo la chiusura resta un ultimo appuntamento: la dichiarazione dei redditi dell'anno successivo, che dichiara i compensi incassati nell'ultimo periodo di attività. Il forfettario la fa con il quadro LM del modello Redditi PF.
Su quel reddito paghi l'imposta sostitutiva — il 5% se eri ancora nei primi cinque anni da startup, altrimenti il 15% — con saldo e acconto ai termini ordinari (in genere entro il 30 giugno / 31 ottobre dell'anno successivo, salvo proroghe). È lo stesso meccanismo di sempre: cambia solo che è l'ultima volta.
Tempi: cosa finisce subito e cosa dura fino all'anno dopo
La ricevuta di cessazione dall'Agenzia arriva in pochi giorni: da lì la partita IVA è chiusa. Ma la coda fiscale e contributiva si trascina fisiologicamente fino all'anno successivo, quando presenti l'ultima dichiarazione e versi il saldo di imposte e INPS.
Tradotto: la pratica si apre e si chiude in fretta, ma metti in conto un ultimo saldo l'anno dopo. Pianificarlo evita brutte sorprese di cassa. Il funzionamento generale del modello e dei 30 giorni è nella guida chiudere la partita IVA.
Errori da evitare
Sono quasi sempre gli stessi, e costano più della pratica:
- Pensare che, chiusa la partita IVA, non ci sia più nulla da dichiarare: l'ultima dichiarazione dei redditi è obbligatoria
- Dimenticare il saldo INPS sull'eccedenza del minimale (artigiani e commercianti)
- Chiudere a fine anno senza contare che gli acconti già versati possono generare un credito da recuperare
- Non conservare fatture e documenti: il periodo di attività resta accertabile anche dopo la chiusura
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Domande frequenti
La comunicazione all'Agenzia delle Entrate è gratuita e non c'è IVA da liquidare. I costi reali sono l'imposta sostitutiva (5% o 15%) sull'ultimo reddito e il saldo dei contributi INPS, entrambi con l'ultima dichiarazione dell'anno successivo. Il costo del servizio professionale lo concordiamo prima, chiaro.
Sì, quelli maturati fino alla cessazione. In gestione separata versi la percentuale sul reddito effettivo, a saldo con la dichiarazione. Da artigiano o commerciante i contributi fissi si fermano dal periodo successivo, ma l'eventuale eccedenza sul minimale si salda l'anno dopo.
L'anno successivo alla chiusura, dichiarando i compensi dell'ultimo periodo nel quadro LM del modello Redditi PF, ai termini ordinari. È l'ultimo adempimento che chiude davvero la posizione.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate — Come variare o chiudere la partita IVA (AA9/12)
- Chiudere la partita IVA: come si fa all'INPS e quanto costa — Fiscozen
- Chiudere la partita IVA: procedura, modulistica e tempistiche — Fiscomania
Contenuto informativo aggiornato a Luglio 2026. Non sostituisce una consulenza personalizzata: ogni situazione va valutata nel caso concreto.