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Chiusura SRL

Chiudere una SRL definitivamente: dallo scioglimento all'estinzione

Aggiornato: Luglio 2026·8 min di lettura

"Ho chiuso la società." La frase più fraintesa che sentiamo. Spesso chi la dice ha solo messo la SRL in liquidazione: un passaggio importante, ma non la fine. Finché non arriva la cancellazione dal Registro Imprese, la società esiste ancora, con i suoi obblighi e i suoi costi. Chiudere davvero significa portarla fino all'estinzione. Qui vediamo cosa vuol dire, quali sono le fasi e dove il notaio serve per forza.

Mettere in liquidazione non è chiudere

È il malinteso da sciogliere subito. Liquidazione ed estinzione non sono la stessa cosa. La liquidazione è la fase in cui la società, invece di produrre, si smonta: vende i beni, incassa i crediti, paga i debiti. Ma durante tutto questo tempo la SRL è ancora viva, iscritta al Registro Imprese, con partita IVA aperta e bilanci da depositare.

L'estinzione arriva solo alla fine, con la cancellazione dal Registro Imprese. È quello il momento in cui la società smette davvero di esistere. Una SRL "in liquidazione" da anni non è una SRL chiusa: è una società a metà del guado, che continua a costare finché qualcuno non completa l'ultimo tratto.

Se ti stai occupando ora della messa in liquidazione — delibera, nomina del liquidatore, primi adempimenti — quella parte la trovi spiegata nel nostro servizio di liquidazione SRL. Questa guida parte da lì e ti porta fino al traguardo: l'estinzione.

Le tre fasi per chiudere davvero una SRL

Chiudere una SRL non è un atto unico, è un percorso in tre tempi. Saltarne uno significa non aver chiuso.

  • 1. Scioglimento — si verifica (o si decide) una causa di scioglimento tra quelle dell'art. 2484 c.c. e la si iscrive al Registro Imprese. Da quel momento la società è "in liquidazione"
  • 2. Liquidazione — il liquidatore vende i beni, riscuote i crediti, paga i creditori. È la fase che può durare da pochi mesi a qualche anno, a seconda di cosa c'è dentro la società
  • 3. Estinzione — si redige il bilancio finale di liquidazione, si ripartisce ai soci quel che resta e si chiede la cancellazione: la SRL si estingue

Dove serve il notaio e dove no

Qui il brand "senza notaio" va spiegato con onestà, perché il notaio in questo percorso a volte c'è. Dipende dal motivo per cui la società si scioglie.

Se lo scioglimento è una scelta volontaria dei soci presa in assemblea (art. 2484, n. 6), quella delibera va messa a verbale da un notaio. È il caso più frequente. Se invece la società ricade in una causa oggettiva di legge — termine scaduto, capitale sotto il minimo, oggetto sociale esaurito (art. 2484, nn. 1-5) — si usa la procedura semplificata e il notaio non serve.

Tutto il resto — la fase di liquidazione, i bilanci, le pratiche camerali, il bilancio finale e la cancellazione — non richiede mai il notaio: lo segue il commercialista. La distinzione completa, caso per caso, è nella guida su come chiudere una SRL con la procedura semplificata.

La fase che tutti dimenticano: bilancio finale e cancellazione

Molti imprenditori seguono con attenzione lo scioglimento e la liquidazione, poi si fermano. La società resta "in liquidazione" per anni, senza mai arrivare alla cancellazione. È l'errore più comune, e il più costoso.

L'ultimo tratto ha regole precise: il liquidatore redige il bilancio finale di liquidazione con il piano di riparto ai soci, lo deposita al Registro Imprese, decorrono i 90 giorni per l'eventuale reclamo dei soci e solo dopo si chiede la cancellazione. Come funziona nel dettaglio lo spieghiamo nella guida sulla cancellazione della SRL dal Registro Imprese.

È proprio questa la parte di cui ci occupiamo: portare a termine la chiusura, dal bilancio finale all'estinzione. Chiudi la tua SRL

Cosa succede se ti fermi a metà

Una SRL lasciata "in liquidazione" e mai cancellata non è un problema che si risolve da solo. Continua ad avere obblighi: bilancio di liquidazione annuale, dichiarazioni, diritto camerale. E c'è un rischio in più.

Se per tre anni consecutivi il liquidatore non deposita il bilancio, l'art. 2490 c.c. prevede la cancellazione d'ufficio. Sembra comoda — la chiudono loro — ma è una chiusura subìta e disordinata: i conti non vengono chiusi come si deve e gli eventuali debiti ricadono su soci e liquidatore. Meglio governare la chiusura che lasciarla marcire. Il tema dei costi del "non chiudere" lo approfondiamo nel servizio di liquidazione SRL.

Chi fa cosa, in sintesi

Per non confondere i ruoli, ecco la mappa delle due figure che intervengono nella chiusura di una SRL.

PassaggioChi lo segue
Delibera di scioglimento volontario (art. 2484, n. 6)Notaio
Accertamento di una causa oggettiva (nn. 1-5)Commercialista
Nomina del liquidatore e iscrizione al Registro ImpreseCommercialista
Liquidazione: vendita beni, incasso crediti, pagamento debitiLiquidatore
Bilancio finale, piano di riparto e cancellazioneCommercialista

A che punto sei con la tua SRL?

  • La società è ancora attiva o è già stata deliberata la messa in liquidazione?
  • È stato nominato un liquidatore e iscritto al Registro Imprese?
  • La fase di liquidazione è finita (beni venduti, crediti incassati, debiti pagati)?
  • È stato redatto e depositato il bilancio finale di liquidazione?
  • Sono decorsi i 90 giorni dal deposito del bilancio finale?
  • Se manca solo la cancellazione, sei a un passo dall'estinzione: non lasciarla in sospeso

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Domande frequenti

No. La messa in liquidazione avvia la chiusura ma non la completa. Finché non ottieni la cancellazione dal Registro Imprese, la società esiste ancora: mantiene la partita IVA, deve depositare i bilanci di liquidazione e paga il diritto camerale. È chiusa davvero solo quando si estingue con la cancellazione.

Lo scioglimento è l'inizio: apre la fase di liquidazione e la società diventa "in liquidazione". La cancellazione è la fine: dopo il bilancio finale e i 90 giorni, la società viene cancellata dal Registro Imprese e si estingue. Tra i due passaggi c'è tutta la liquidazione del patrimonio.

Solo per la delibera iniziale, e solo se lo scioglimento è volontario (deciso dai soci, art. 2484, n. 6). Tutta la fase finale — bilancio finale di liquidazione, piano di riparto e cancellazione — non richiede il notaio e la segue il commercialista.

Fonti ufficiali

  1. Codice Civile, art. 2484 (cause di scioglimento) — Brocardi
  2. Codice Civile, art. 2495 (cancellazione ed estinzione) — Brocardi
  3. Cancellazione SRL dal Registro Imprese (art. 2495) — Societaria.it

Contenuto informativo aggiornato a Luglio 2026. Non sostituisce una consulenza personalizzata: ogni situazione va valutata nel caso concreto.