Cancellazione di una SRL dal Registro Imprese: come funziona
È l'ultimo miglio della chiusura, e ha regole precise. Dopo che il liquidatore ha venduto i beni, incassato i crediti e pagato i debiti, restano quattro passaggi per arrivare all'estinzione: bilancio finale, piano di riparto, i 90 giorni di attesa e la cancellazione. Qui li vediamo uno per uno, con i riferimenti del Codice Civile, così sai esattamente cosa aspettarti.
Il punto di partenza: la liquidazione è finita
Questa guida presuppone che la fase di liquidazione vera e propria sia già conclusa: il liquidatore ha realizzato l'attivo (venduto beni e riscosso crediti) e ha pagato tutti i creditori sociali. Se sei ancora a monte — delibera, nomina del liquidatore, gestione dei debiti — quella parte è nel servizio di liquidazione SRL.
Da qui in avanti l'obiettivo è uno solo: mettere nero su bianco cosa resta, distribuirlo ai soci e cancellare la società. Vediamo come.
Il bilancio finale di liquidazione (art. 2492)
Compiuta la liquidazione, i liquidatori devono redigere il bilancio finale di liquidazione. Lo prevede l'art. 2492 c.c.: è il documento che fotografa il risultato dell'intera operazione e indica la parte spettante a ciascun socio nella divisione dell'attivo residuo.
Il bilancio è sottoscritto dai liquidatori e, quando la società ha organo di controllo, è accompagnato dalla relazione dei sindaci e del revisore. Va poi depositato presso il Registro Imprese. Non è un bilancio d'esercizio come gli altri: è il rendiconto conclusivo, quello che chiude i conti con soci e terzi.
Il piano di riparto ai soci
Dentro il bilancio finale c'è il piano di riparto: il documento che stabilisce quanto tocca a ciascun socio di ciò che avanza dopo aver pagato tutti i creditori. L'ordine con cui si soddisfano le pretese non è libero, segue una logica precisa.
- Prima si pagano tutti i creditori esterni della società (fornitori, banche, fisco): finché restano debiti verso terzi, ai soci non va nulla
- I finanziamenti dei soci alla società sono postergati (art. 2467 c.c.): si rimborsano dopo gli altri creditori
- Si rimborsa poi ai soci il capitale effettivamente versato
- L'eventuale eccedenza (il plusvalore di liquidazione) si divide tra i soci in proporzione alle quote
I 90 giorni e l'approvazione del bilancio
Depositato il bilancio finale al Registro Imprese, non si cancella subito. Scatta un termine di tutela: nei 90 giorni successivi all'iscrizione, ogni socio può proporre reclamo davanti al tribunale (art. 2492). È la finestra in cui chi non è d'accordo sul riparto può contestarlo.
L'approvazione del bilancio finale può avvenire in due modi:
- Tacita — decorsi i 90 giorni senza che nessun socio abbia presentato reclamo, il bilancio si intende approvato (art. 2493)
- Espressa — ogni socio approva il bilancio rilasciando quietanza, senza riserve, sull'ultima quota di riparto ricevuta: in questo caso non serve attendere i 90 giorni
La cancellazione e l'estinzione (art. 2495)
Approvato il bilancio finale, i liquidatori chiedono la cancellazione della società dal Registro Imprese (art. 2495 c.c.), presentando l'apposita pratica telematica (Modello S3, istanza di cancellazione). Decorso il termine dei 90 giorni senza reclami, il conservatore del Registro Imprese iscrive la cancellazione.
Con l'iscrizione della cancellazione la società si estingue: non è più un soggetto giuridico, non può possedere beni né essere parte in giudizio. Va anche chiusa la partita IVA e, ai sensi dell'art. 2496 c.c., i libri sociali vanno conservati per dieci anni, con deposito presso il Registro Imprese.
A questo punto la SRL è chiusa davvero. Se vuoi affidarci la parte finale, dal bilancio finale alla cancellazione, Chiudi la tua SRL.
Dopo la cancellazione: cosa resta in capo ai soci
L'estinzione non azzera automaticamente ogni conto in sospeso. Se dopo la cancellazione emerge un creditore non soddisfatto, l'art. 2495 gli consente di rivalersi, ma entro limiti precisi: sui soci solo fino alla concorrenza delle somme che hanno riscosso in base al bilancio finale, e sui liquidatori se il mancato pagamento è dipeso da loro colpa.
È un tema che merita attenzione, soprattutto per i debiti tributari, dove le regole sono più rigide e i termini più lunghi. Lo abbiamo trattato a fondo nella guida su responsabilità di soci e liquidatori dopo la cancellazione: è la lettura giusta prima di chiudere se hai anche il minimo dubbio su posizioni ancora aperte.
Cosa serve per arrivare alla cancellazione
- Liquidazione conclusa: beni venduti, crediti incassati, debiti verso terzi pagati
- Bilancio finale di liquidazione redatto e sottoscritto dai liquidatori
- Piano di riparto con l'importo spettante a ciascun socio
- Deposito del bilancio finale al Registro Imprese e decorso dei 90 giorni (o quietanze dei soci)
- Domanda di cancellazione (Modello S3) al Registro Imprese
- Chiusura della partita IVA e deposito dei libri sociali (conservazione decennale)
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Domande frequenti
È il rendiconto conclusivo che i liquidatori redigono quando la liquidazione è finita (art. 2492 c.c.). Fotografa il risultato dell'operazione e contiene il piano di riparto, cioè quanto spetta a ciascun socio dell'attivo residuo. Va depositato al Registro Imprese ed è il documento che apre la strada alla cancellazione.
Dopo il deposito del bilancio finale decorrono 90 giorni durante i quali i soci possono proporre reclamo. Passato quel termine senza contestazioni, il bilancio si intende approvato e il Registro Imprese iscrive la cancellazione. In pratica, per questo solo tratto finale servono poco più di tre mesi.
Sì, la cancellazione estingue la società a tutti gli effetti. Restano però possibili responsabilità residue: un creditore non pagato può rivalersi sui soci nei limiti di quanto hanno incassato dal bilancio finale, e sui liquidatori se hanno agito con colpa. Per i debiti fiscali le regole sono più severe.
Fonti ufficiali
- Codice Civile, art. 2492 (bilancio finale di liquidazione) — Brocardi
- Codice Civile, art. 2495 (cancellazione della società) — Brocardi
- Codice Civile, art. 2496 (deposito dei libri sociali) — Brocardi
- Cancellazione con approvazione tacita del bilancio finale — Camera di Commercio di Torino
Contenuto informativo aggiornato a Luglio 2026. Non sostituisce una consulenza personalizzata: ogni situazione va valutata nel caso concreto.